Quanto produce un fotovoltaico a Parma, Reggio Emilia e Modena, mese per mese
In pianura tra Parma, Reggio Emilia e Modena un impianto fotovoltaico ben orientato a sud produce in media circa 1.200 kWh all'anno per ogni kW installato. Un impianto da 6 kW arriva quindi intorno ai 7.200 kWh l'anno, con mesi estivi che producono quattro o cinque volte più di dicembre.
Qui trovi una stima mese per mese, cosa cambia in collina e in Appennino e quali elementi del tuo tetto spostano davvero il risultato.
Il valore di partenza: 1.200 kWh per kW in pianura
La resa di un impianto si misura in kWh prodotti in un anno per ogni kW di potenza. È il numero che ti serve per capire quanta energia avrai a disposizione e quanto peserà sulla bolletta.
Per la pianura emiliana, dalla Bassa vicino al Po fino alla via Emilia, usiamo come riferimento 1.200 kWh/kW all'anno. È un valore prudente, lo stesso del nostro calcolatore fotovoltaico. Nella realtà l'intera regione si muove in un intervallo che va all'incirca da 1.150 a 1.350 kWh/kW, a seconda della posizione, dell'orientamento e delle ombre.
Il motivo per cui la pianura non è la zona migliore è semplice: d'inverno la nebbia e le giornate grigie tolgono ore di sole utili. Ne parliamo nel dettaglio nella guida su fotovoltaico, nebbia e inverno.
Produzione mese per mese di un impianto da 6 kW
La tabella mostra una stima indicativa per un impianto da 6 kW in pianura, esposto a sud, con inclinazione tipica di un tetto a falda e senza ombre. Il totale è costruito per arrivare a 7.200 kWh, cioè 6 kW per 1.200 kWh/kW. Non è una misura di un impianto reale: serve a farti vedere come si distribuisce la produzione nel corso dell'anno.
| Mese | Produzione stimata (kWh) | Media al giorno (kWh) |
|---|---|---|
| Gennaio | 250 | 8,1 |
| Febbraio | 380 | 13,6 |
| Marzo | 620 | 20,0 |
| Aprile | 740 | 24,7 |
| Maggio | 860 | 27,7 |
| Giugno | 910 | 30,3 |
| Luglio | 970 | 31,3 |
| Agosto | 860 | 27,7 |
| Settembre | 670 | 22,3 |
| Ottobre | 470 | 15,2 |
| Novembre | 270 | 9,0 |
| Dicembre | 200 | 6,5 |
| Totale anno | 7.200 | circa 19,7 |
Da aprile a settembre l'impianto produce circa due terzi dell'energia dell'anno. Tra novembre e gennaio, invece, la produzione è bassa: un singolo anno con un inverno particolarmente nebbioso o un'estate molto calda può spostare questi numeri di qualche punto percentuale.
Perché luglio non è molto più alto di giugno
D'estate le giornate sono lunghe, ma i moduli lavorano a temperature elevate e il calore riduce un po' il loro rendimento. Per questo i mesi di maggio, giugno, luglio e agosto restano vicini tra loro invece di crescere in proporzione alle ore di luce.
Pianura, collina e Appennino: le differenze
Chi abita sulle prime colline di Scandiano, Castellarano o della Val Parma ha spesso una resa migliore di chi abita nella Bassa. Sopra lo strato di nebbia il sole arriva prima e più pulito.
| Zona | Resa di riferimento | Impianto 6 kW, stima annua |
|---|---|---|
| Pianura (Bassa, via Emilia) | 1.200 kWh/kW | circa 7.200 kWh |
| Collina | 1.280 kWh/kW | circa 7.680 kWh |
| Montagna (Appennino) | 1.250 kWh/kW | circa 7.500 kWh |
In montagna, ad esempio verso il Frignano o l'alto Appennino reggiano, l'aria è limpida ma ci sono due elementi che frenano: la neve che può restare sui moduli per alcuni giorni e le ombre dei rilievi nelle ore basse dell'inverno. Sull'Appennino conta molto anche la struttura: i carichi da neve vanno considerati nella scelta del fissaggio. Se vivi in quota puoi guardare la pagina sugli impianti fotovoltaici a Pavullo nel Frignano.
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Cosa sposta davvero la produzione del tuo tetto
Orientamento
Il riferimento è un tetto esposto a sud. Rispetto a questo valore, sud-est o sud-ovest perdono circa il 5%. Un impianto diviso su due falde est e ovest perde circa il 13%: un 6 kW in pianura scende così intorno a 6.260 kWh l'anno. In compenso la produzione si distribuisce meglio tra mattina e pomeriggio, e per una famiglia che consuma in quelle ore non è un cattivo affare.
Ombre
Un camino, un albero del vicino, un fienile o un capannone accanto possono pesare più dell'orientamento. Nelle case coloniche della campagna emiliana capita spesso di avere più corpi di fabbrica vicini: durante il sopralluogo controlliamo il percorso del sole nei diversi mesi, non solo a mezzogiorno d'estate.
Inclinazione e tipo di tetto
Una falda tradizionale va bene nella grande maggioranza dei casi. Sui tetti piani di villette a schiera o capannoni si può scegliere l'inclinazione con apposite strutture, tenendo conto di vento, carichi e distanza tra le file per evitare ombre reciproche.
Dalla produzione al risparmio
Produrre 7.200 kWh non significa usarli tutti in casa. Una famiglia tipo consuma direttamente dal tetto circa il 30-40% dell'energia prodotta senza batteria, e il 65-75% con una batteria ben dimensionata. Il resto viene immesso in rete e, per i nuovi impianti, venduto con il Ritiro Dedicato del GSE.
Con le ipotesi dei nostri calcoli (energia acquistata a circa 0,28 €/kWh, energia ceduta a 0,07 €/kWh), ogni kWh consumato in casa vale molto più di uno immesso. Ecco perché, se la produzione estiva supera di molto i tuoi consumi, conviene valutare un fotovoltaico con accumulo o spostare alcuni consumi nelle ore di sole. Se pensi a un'auto elettrica o a una pompa di calore, i consumi aumentano di circa 2.500 kWh l'anno e la quota autoconsumata cresce.
Per un'idea dei costi trovi i valori di partenza nella pagina prezzi: un impianto da 6 kW parte da 11.000 € IVA inclusa. Il prezzo finale dipende dal tetto, dalle distanze, dai componenti, dal quadro elettrico e dalle pratiche, e lo confermiamo nel preventivo dopo il sopralluogo.
Confrontare la produzione nel tempo
Una volta installato l'impianto, l'inverter registra la produzione giorno per giorno e di solito la puoi consultare da un'app. Il confronto corretto non è tra un mese e l'altro, ma tra lo stesso mese di anni diversi, o tra la produzione reale e la stima dell'intero anno. Un aprile piovoso o un novembre di nebbia fitta possono stare sotto la tabella senza che ci sia nulla di guasto. Se invece noti un calo netto in giornate di sole pieno, è il momento di far controllare l'impianto da un tecnico.
Come ottenere una stima sul tuo indirizzo
La tabella è un punto di partenza. Per una stima sul tuo caso servono l'indirizzo, l'orientamento delle falde, le possibili ombre e i tuoi consumi annui, che trovi in bolletta. Puoi fare un primo calcolo da solo con il calcolatore, poi richiedere un sopralluogo senza impegno: lavoriamo in tutte le province di Parma, Reggio Emilia e Modena, come vedi nelle zone servite. Rispondiamo entro 24 ore.
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